sfogo

e se lo faccio è solo per me. mi hanno insegnato ad alimentare con l’amore la mia vita anche quando in cambio non ricevo nulla, per potermi guardare allo specchio, per poter guardare le persone negli occhi, per poter dormire senza la paura di mostri che mi rendano ancora più difficile il sonno. così lo faccio perchè credo in questo insegnamento e nelle persone che mi hanno mostrato quanto sia facile. forse non sarò speciale per molti, ma mi impegnerò ad amare qualcuno e ad amare il mondo “con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima,e lo considero un dono che mi ha colmato”.

Sono un albero in potenza.

Scrivo poco perchè faccio fatica a far sapere alla gente quello che penso. Scrivo poco perchè non riesco a sentirmi libera nel dare sfogo ai miei pensieri. Scrivo poco perchè ho il terrore di rileggermi e la certezza di giudicarmi.

C’è un’aura di perfezione intorno a me. Sono una brava persona: onesta, affettuosa, sincera, con valori, generosa. Credo che sia questo ad annoiare le persone che mi sono accanto e che sia questo ad obbligarmi quindi a fare sforzi incredibili per tenere strette quelle di cui non posso fare a meno. Ma la realtà è che sono solo una brava persona, non una persona perfetta. Anch’io necessito di qualcuno che mi cerchi, e non solo quando le cose vanno male. Ho bisogno di qualcuno anche solo per ridere di gusto. Anch’io commetto errori, oh se ne commetto. Anch’io non sopporto alcune persone, me ne dispiaccio sempre di questo sentimento è vero, ma lo provo e dico anche cattiverie incredibili. Anch’io mi stufo di lottare ogni tanto, soprattutto di lottare per me.

Ma sono la base stabile di un tavolino, di un bellissimo tavolino, e non permetto che traballi, lo reggo, con naturalezza e forza. Quindi non mi limiterò ancora una volta di essere solo una brava persona…cercherò di essere perfetta, di essere la Vane in potenza, per diventare in atto. E’ questo che conta: provarci.

cold

mi sento sola, in balia delle mie paure..

rema, rema.

uscirai dalla tempesta.

trova le differenze

In piazza San Gioachimo ci sono due panchine. Oggi sulla prima ho visto un gruppo di mendicanti o barboni seduti: bevevano vino dalle classiche confezioni in plastica che trovi nei supermercati a poco prezzo e urlavano tutti contenti per chissà cosa. Ci sono passata affianco cercando di non dare nell’occhio, un po’ impaurita, “sai, con i tempi che corrono”. Sulla panchina a fianco c’era un gruppo di uomini d’ufficio, credo fossero dipendenti della Sorgenia, che ha l’ufficio in via Liberazione lì vicino, tutti belli impettiti nelle loro divise ben stirate, con anelli d’oro addosso. Istintivamente passandogli davanti mi sono rilassata, non ho controllato la distanza tra me e loro, “di sicuro è brava gente”. La “brava gente” infatti ha fermato il suo chiacchiericcio, si è voltata per guardarmi il sedere e come se lo sguardo non fosse abbastanza esplicito uno di loro ha avuto la fine idea di fischiarmi dietro.

Ecco, mi sono vergognata. Io che sono così perspicace e veloce nel gioco delle differenze, mi sono lasciata offuscare dalle apparenze. E’ il potere la differenza. E’ il potere che rende l’uomo uno schifo.

il filo è sempre lo stesso…tocca a me cambiare l’intreccio.

il filo è sempre lo stesso…tocca a me cambiare l’intreccio.

Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. Ce la farò, vero? Vero che ce la farò?

Oceano Mare - Alessandro Baricco

Perchè merito sogni d’oro.

Penso che è stata una giornata di merda…ma penso che se, quando sei sotto le lenzuola in procinto di dormire, lì accanto a te non giace la vergogna di te stesso che ti fa l’occhiolino; e che se, alzando gli occhi verso il cielo hai anche un solo motivo per ringraziare, ecco, mettiamo caso che tutto ciò avvenga, allora puoi chiudere gli occhi e trovare nel profondo di te la forza di credere (non basta sperare) che l’indomani sarà migliore. Tu lo farai essere migliore. Quindi ora chiudo gli occhi sotto un cielo di stelle e di satelliti, con la sola compagnia dei miei pensieri.

fallito

Non sono riuscita a concludere il mio progetto della “foto del giorno”..la routine fa schifo. Ed oggi non ci riesco proprio a essere felice. Che palle.

Lasciando il cappello nella borsa.

Stamane mi sono svegliata dopo una notte insonne. Ho trascinato il mio lenzuolo fino alla cucina, un the caldo e dritta in salotto. Avvolta nel lenzuolo ho studiato, ho visto la signora Fletcher, ho steso durante la bufera di vento che imperversava sul mio balcone e ho pensato. Un turno pomeridiano di lavoro, vederti ma non guardarti, la corsa in bici verso casa, Salgo e mi vesto, pronta per portare mia mamma a correre (perchè io farò sempre qualcosa per te, sempre). E scoprire che quei quindici minuti di corsa (mia mamma la resistenza non sa cosa sia) sono il momento più bello della giornata. Poi una doccia veloce e di nuovo in bici per tornare a lavoro.

Ecco, ad uno sguardo esterno questa giornata risulterebbe troppo piena per non aver chiuso occhio e piena di solitudine. E forse è vero. Ma sono le giornate come queste che mi fanno addormentare con il sorriso sulle labbra, perchè sento nel profondo, lì dove non mi inoltro perchè potrei perdermi, pace e soddisfazione.

Society often forgives the criminal; it never forgives the dreamer

Oscar Wilde (via quote-book)